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Quando la nostra mente diventa completamente prigioniera della dieta , i nostri pensieri sono sempre lì a controllare i chili.
In questo modo si finisce per esistere solo in funzione di quello che si mangia ed è come se la nostra vita diventasse un conteggio di calorie e basta. Questo atteggiamento costrittivo rende tristi ed infelici perché ci fa sentire come imprigionati e quando si è scontenti, il metabolismo rallenta, la fame aumenta e di conseguenza s'ingrassa inevitabilmente.
Anche imporsi in maniera ostinata di mangiare solo certi cibi, e sempre quelli, sforzandosi di rimanere nei paletti tipici della dieta pone un freno alle nostre energie dimagranti ed i tentativi fallimentari di dimagrire fanno ingrassare sempre di più.
Invece di sentirsi sconfitti se non si è riusciti a perdere quei 4-5 chili in più, sarebbe utile immaginare, nell'arco della giornata, come ci piacerebbe diventare ed i vestiti che ci piacerebbe indossare in quanto, ognuno di noi, possiede una propria immagine, un'immagine soltanto sua, che ha nella mente e alla quale gli piacerebbe tendere....
Se quindi impariamo a dare spazio all'immagine che vorremmo avere, sarà lei a condurci spontaneamente a mangiare ciò che è adatto a noi, a praticare lo sport che ci piace, a coltivare i nostri interessi, a frequentare le persone con cui stiamo bene e ad eliminare la zavorra come i legami apprensivi, i sensi di colpa e la commiserazione nei confronti di noi stessi e del nostro aspetto.
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